Ogni anno il Bando ISI promosso da INAIL finanzia investimenti delle imprese finalizzati a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa nuova edizione prevede contributi a fondo perduto per diversi tipi di intervento, con percentuali di finanziamento che possono arrivare fino al 65% dell’investimento (con massimali variabili a seconda dell’asse).
Tra le opportunità più interessanti per il settore manifatturiero e logistico ci sono gli interventi legati alla riduzione dei rischi ergonomici e della movimentazione manuale dei carichi, dove l’automazione può giocare un ruolo chiave. In questo contesto, tecnologie come gli Autonomous Mobile Robots (AMR) possono diventare strumenti concreti per migliorare sicurezza, efficienza e sostenibilità operativa.
Il Bando INAIL ISI 2025/2026 mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto (fino a 130.000 €) per migliorare la sicurezza sul lavoro. La principale novità è l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’80% per progetti complementari come fotovoltaico su bonifiche amianto o DPI intelligenti. L’edizione 2025/2026 facilita il raggiungimento della soglia minima di 130 punti grazie all’aumento del bonus settori ATECO a 10 punti e all’introduzione di nuovi punteggi per le certificazioni ambientali (ISO 14001 ed EMAS).
L’apertura dello sportello è prevista per il 13 aprile 2026 e la chiusura per il 28 maggio 2026.
Calendario scadenze
Apertura procedura per la compilazione della domanda: 13 aprile 2026
Chiusura procedura per la compilazione della domanda: 28 maggio 2026, ore 18:00
Maggiori informazioni qui: Bando Isi 2025
Destinatari dei finanziamenti
L’iniziativa è rivolta:
- alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.
Progetti ammessi al finanziamento
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:
- progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
- progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) – Asse di finanziamento 5.
Finanziamento concedibile
Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento. Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2025 – risorse economiche”, parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali.
Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, secondo le seguenti specifiche:
- per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
- per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
- per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:
- fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
- fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).
L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).
Interventi aggiuntivi:
Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.
L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.
Asse 1.1: riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi
L’Asse 1.1 del bando è probabilmente quello più rilevante per i progetti di automazione della logistica interna.
Tra gli interventi finanziabili è esplicitamente prevista la Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione.
Questo significa che possono rientrare nel finanziamento soluzioni tecnologiche che:
- eliminano o riducono la movimentazione manuale di materiali;
- automatizzano il trasporto tra postazioni di lavoro;
- migliorano l’ergonomia delle attività logistiche e produttive;
- riducono il rischio di infortuni legati allo sforzo fisico.
In molte realtà produttive, infatti, una parte significativa delle attività operative riguarda ancora trasporti manuali o semi-manuali di carrelli, pallet o componenti tra le diverse fasi della produzione. L’introduzione di sistemi di movimentazione automatizzati può ridurre drasticamente questo tipo di rischio.
Oltre all’Asse 1.1, il bando prevede altre linee di finanziamento dedicate alla riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro. Tra queste troviamo interventi legati alla riduzione del rischio chimico, riduzione del rischio rumore tramite la sostituzione di nuove macchine, l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro. Anche se non tutti questi assi sono direttamente collegati alla logistica interna, molti progetti di modernizzazione dei processi produttivi possono contribuire contemporaneamente a più obiettivi di sicurezza.
Il ruolo degli AMR nella riduzione dei rischi ergonomici
Gli Autonomous Mobile Robots (AMR) rappresentano oggi una delle tecnologie più efficaci per automatizzare la movimentazione interna senza dover modificare radicalmente layout e infrastrutture.
A differenza dei sistemi di trasporto tradizionali (nastri, AGV su guida fissa), gli AMR:
- navigano autonomamente nello stabilimento,
- condividono gli spazi con operatori e macchinari,
- possono essere integrati gradualmente nei processi esistenti,
- permettono una logistica interna flessibile e riconfigurabile.
Questo li rende particolarmente adatti per contesti produttivi con alta variabilità di prodotto, layout complessi, produzioni high-mix low-volume o frequenti cambi di processo.
Dal punto di vista della sicurezza, il beneficio principale è semplice: meno trasporto manuale significa meno sforzo fisico, meno movimenti ripetitivi e meno rischio di infortunio.
Un esempio applicativo: automatizzare il trasporto dei banchi di lavoro
In molti reparti produttivi gli operatori devono ancora spostare manualmente carrelli o banchi di assemblaggio tra diverse stazioni.
Questo tipo di attività può generare anche un significativo sovraccarico muscolo-scheletrico, oltre al rischio di incidenti durante le manovre e alla perdita di tempo dovuta ad attività a bassissimo valore aggiunto, come il trasporto, appunto.
Una soluzione possibile è automatizzare questi spostamenti tramite robot mobili che trainano i carrelli lungo il flusso produttivo.
È proprio il principio su cui si basano soluzioni come HELKO, progettate per movimentare carrelli industriali e banchi da lavoro in modo autonomo.
In questo modo gli operatori non devono più spostare manualmente i carichi, e il flusso logistico diventa più stabile, tracciabile e soprattutto integrato con i software e i sistemi di produzione.
Perché valutare oggi un progetto di automazione
Molte aziende rimandano l’automazione della logistica interna perché la considerano un investimento complesso o difficile da giustificare; in realtà, quando entrano in gioco incentivi pubblici come il Bando ISI, il quadro cambia sensibilmente.
Un progetto di automazione può infatti portare benefici su più livelli, dalla sicurezza degli operatori alla riduzione dei costi operativi, fino alla tracciabilità dei processi logistici e alla maggiore efficienza e flessibilità dei flussi produttivi.
Quando una parte significativa dell’investimento è coperta da contributi pubblici, il tempo di ritorno dell’investimento (ROI) può ridursi notevolmente.
Il Bando ISI INAIL 2025 rappresenta quindi un’occasione concreta per le imprese che vogliono migliorare la sicurezza dei propri processi e allo stesso tempo introdurre tecnologie di automazione.
In particolare, gli interventi legati alla riduzione della movimentazione manuale dei carichi possono essere un punto di partenza ideale per valutare soluzioni basate su robot mobili autonomi e logistica interna intelligente.
















